VIETNAM

Questo viaggio in Vietnam e’ nato un po per caso, un po all’ultimo. Il giorno del mio compleanno, mi sono resa conto che questo sarà il mio ultimo anno dei 20, e cosi decido che voglio fare il più possibile per godermelo a pieno. Decido quindi, cosi, dal giorno alla notte, di prendere un biglietto aereo… per dove, ancora non l’avevo deciso. Dopo qualche ricerca, trovo un volo molto economico per il Vietnam, a distanza di dieci giorni. Ok, preso. Ho dieci giorni per capire cosa fare e dove andare. Dopo la mia esperienza in Thailandia dell’anno scorso, che mi aveva lasciata piuttosto scioccata per tutto ciò che avevo visto e vissuto, questa del Vietnam era più che altro una scommessa contro me stessa per dimostrarmi che in Thailandia ho avuto dei crolli psicologici, e’ vero, ma che posso superarli, e soprattutto posso farcela da sola. Cosi ho deciso di partire senza nessuno, solo io, la mia valigia e la mia macchina fotografica. 

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TEMPO A DISPOSIZIONE: i cittadini italiani hanno solo 15 giorni a disposizione per visitare il Vietnam senza dover pagare un visto. Io sono stata 13 giorni in tutto. 

VISTO: Il visto turistico per gli italiani e’ gratuito, non ha bisogno di essere richiesto ma viene automaticamente attivato alla partenza. Dura 14 giorni. All’entrata vi chiederanno di mostrare il biglietto di ritorno o comunque di uscita dal paese.

VALUTA: 1€ = 2,066,000 VND

SOLDI SPESI: 1200€ (include volo a/r da Sydney a Ho Chi Minh + 3 voli interni + 1 treno notturno con cuccetta + trasporti vari bus/taxi + 12 notti in alberghi/homestay/ostelli + tutto il cibo e varie spese fatte). Quindi direi che e’ decisamente un posto economico in cui spendere due settimane.

TIPOLOGIA DI VACANZA: Il mio e’ stato un viaggio budget, quindi ho cercato di scegliere sempre le opzioni più economiche - che poi si sono rivelate essere sempre le piu autentiche.

TELEFONO: Al mio arrivo, appena presa la valigia e uscita dall’aeroporto ci sono una marea di pop up stores che vendono le sim telefoniche. Io ho scelto Mobifone e con circa 300.000VND (circa 10 euro) ho attivato una promozione da 8GB. Le chiamate non erano inclusa ma non mi sono mai servite. Al massimo usavo FaceTime o Whatsapp. La sim viene attivata direttamente dai proprietari del baracchino, se non lo fanno chiedeteglielo perché non e’ semplice e dal sito web non c’e nulla di scritto in inglese. Quindi vi prenderanno il telefono e faranno tutto loro.


  PERIODO

Sono stata tra fine ottobre e inizio novembre che teoricamente e’ l’autunno quindi più fresco (ma le temperature medie erano di 30 gradi nelle città, e circa 25 tra le montagne a nord), bassa stagione (quindi meno turisti e prezzi più bassi) e c’e rischio di piogge a sud ma io ho visto la pioggia solo per due ore quando ero a Ho Chi Minh il primo giorno e poi c’e sempre stato caldo e sole o comunque nuvoloso ma non pioggia.

RIMA DI PARTIRE

Qualcuno consiglia di fare vaccini vari prima di partire. Il sud est asiatico ha diversi modi di conservare il cibo e comunque hanno anticorpi diversi (e sicuramente più forti dei nostri). Se volete stare più tranquilli potete consultare il vostro medico e farvi consigliare quelli giusti. Fatelo per tempo, almeno un mese prima, e mettete in conto di spendere qualche centinaio di euro in piu. Io non ho fatto nessun vaccino, ma sono sempre stata abbastanza forte di stomaco. Se già di base siete persone con lo stomaco debole o semplicemente non siete abituati a mangiare cibi molto diversi/spezie nuove/e siete generalmente dei freak del pulito e vi lavate le mani 10 volte al giorno anche vivendo in Europa o in paesi civilizzati, allora forse e’ bene prendere in considerazione i vaccini. 

Credo comunque che bastino alcuni accorgimenti per evitare malattie e batteri: 

  1. NON bere acqua che non provenga da una bottiglia sigillata. 

  2. NON bere un drink se dentro ha il ghiaccio, l'acqua non è potabile e non sapete che acqua hanno usato per fare il ghiaccio. Quindi chiedere SEMPRE “no ice” loro sono abituati perché tanta gente lo chiede ed eseguiranno.

  3. NON mangiare pesce/carne crudi!!! Troverete nei mercati il pesce crudo o carne, senza ghiaccio, con norme igieniche di gran lunga diverse dalle nostre. Non lo mangiate. 

  4. NON mangiare carne e pesce e soprattutto pollo e uova se vedete che non sono cotti bene, la salmonella è facilissima da prendere in questi casi. 

  5. State lontani da scimmie o cani o qualunque tipo di animale che mordendovi può passarvi malattie. 

  6. Ovviamente, usate il preservativo, ma quello mi auguro che sia una prassi di vita normale. Ma just in case, io lo metto nella lista. 

Portate con voi un disinfettante per le mani da usare ogni qualvolta ne sentiate il bisogno durante il giorno. Io stessa sono sempre con le dita in bocca, senza farci caso, e durante un viaggio in Vietnam vi renderete conto che ogni volta che laverete le mani ne uscirà acqua nera. È anche utile fare un’assicurazione di viaggio. Generalmente costano circa 90/100€ e vi copre la maggior parte delle spese. Brutto da dire, ma se succede qualcosa mentre siete li, il rimpatrio di una salma potrebbe mandare in rovina la vostra famiglia. Fatte le corna (scusate ma e’ bene che siate informati) si tratta anche solo di cure mediche più piccole, incidenti in motorino (capitano molto più spesso di ciò che possiate pensare, e lo capirete dopo 30 secondi che vedete come guidano). 

Medicine: consiglio di portare un pacco di antibiotico, tachipirina, imodium, e crema al cortisone.

CIBO

Il cibo e’ molto diverso in base a dove ci si trova. A sud tutto e’ dolce, cucinano tutto con lo zucchero e i piatti sono un po più saporiti e a volte complessi. A differenza della Thailandia non ci sono tanti street food markets, e i pochi che c’erano non mi ispiravano per niente fiducia. Quindi ho lasciato stare e piuttosto sono stata in ristorantini locali, in cui non entrereste mai se fosse per l’aspetto ma alla fine il cibo costa pochissimo ed e’ autentico. Il piatto che ho preferito a sud e’ il Vietnamese Pancake, che e’ più o meno una crepes salata. La crepes in se e’ fatta di farina di riso pero, quindi cucinandola rimane più croccante ai lati e più dura in mezzo, non immaginate una crepes morbida normale. All’interno generalmente ci mettono un mix di gamberi, maiale, germogli di soia e insalata, ma chiedendo un’opzione vegetariana vi metteranno del tofu. A Nord invece e’ tutto più semplice. Tutto si basa sul riso/noodles di riso, affiancati da carne, pesce, verdure o tofu. Li trovate alla piastra o in brodo. Il mio piatto preferito generalmente erano i noodles in brodo vegetale. Non importa quanto caldo faccia fuori, io amerò sempre i noodles in brodo ahah


PREZZO MEDIO PER UNA STANZA

  • Con circa 200,000VND/7€, avrete una stanza molto semplice, spesso non pulitissima per gli standard europei ma se sapete adattarvi andrà più che bene. Il bagno potrebbe essere in comune. 

  • Con circa 320,000VND/12€, avrete una buona camera con bagno privato, questo é più o meno il massimo che ho speso, da dividere in due, quando dividevo la stanza con una ragazza tedesca conosciuta lungo il viaggio. Si tratta di camere con due letti matrimoniali e bagno privato generalmente. 

TRASPORTI

La prima cosa che vi consiglio di fare e’ scaricare l’app Grab, che e’ il modo migliore di muoversi in Vietnam dentro le città. E’ un taxi, e chiamandola tramite app già si sa il prezzo che si va a pagare alla fine della corsa senza dover stare a contrattare e stressarsi. Inoltre muoversi con Grab costa generalmente di meno dei taxi normali. 

Per quanto riguarda spostarsi da una città all’altra ci sono 3 opzioni:

  • Voli interni, che se prenotati per tempo costano poco. Io li prenotavo a un giorno di distanza perché non sapevo mai dove sarei andata il giorno seguente e nonostante ciò sono riuscita a pagarli una media di 60 euro a tratta. 

  • Treni. Qui apro una parentesi, che io avevo sottovalutato ma che invece e’ stata una gran cosa. Se non avete tanto tempo a disposizione, viaggiare con in treni notturni e’ la cosa migliore perché vi risparmia il tempo di viaggio facendolo la notte e svegliandovi direttamente nella prossima destinazione. Avevo letto tante recensioni negative a riguardo di treni e bus notturni (i bus sono un’altra storia, continua a leggere per saperne di più) ma il treno notturno che ho preso per un viaggio di circa 8 ore, e’ stato il mezzo di trasporto migliore, piu pulito ed organizzato che io abbia mai visto. Viaggiando di notte, ci sono treni che hanno le cuccette con i letti. Ti danno acqua e biscotti e anche uno spazzolino con il dentifricio. I bagni sono puliti. E come mi sono sdraiata sul letto mi sono addormentata e mi sono risvegliata direttamente a destinazione. Felicissima. Ho viaggiato con la compagnia Chapa Express quindi quella ve la posso raccomandare. Il prezzo di un treno notturno e’ di circa 25 euro, che per una tratta da 8 ore incluso tutto ciò che e’ incluso, direi niente male. 

  • Parliamo ora dei bus. Le recensioni che si trovano su internet sono 9 su 10 le peggiori recensioni mai lette. Giustissime pero. E’ stato un viaggio tremendo. 10 ore dentro quello che si chiama “sleepers bus” quindi va da se che si dorme. Dentro ha dei sedili che sono totalmente allungati e cosi ti permette di stenderti in una posizione quasi sdraiata, e ogni sedile ha una coperta e un cuscino. E fino a qui era perfetto. Poi pero, quello che doveva essere un viaggio per dormire, e’ diventato un vai e vieni per le prime tre ore di gente locale che sale e scende (chiaramente penso sia illegale visto che non ci sono sedili in più) e che quindi si sdraiano tra un sedile e l’altro e per le prime tre ore mi sono ritrovata un uomo vietnamita mezzo sdraiato sulle mie gambe. E in quelle situazioni non vuoi litigare, specialmente se sei una ragazza da sola in un bus notturno.  Ho messo le cuffie e ho respirato cercando di non dare di matto. Finalmente, dopo circa tre ore scendono tutti e rimaniamo solo noi sul letti. E allora, quando credevo fosse finalmente arrivato il momento di dormire, autista per stare sveglio ha deciso di mettere la musica alta (con tanto di schermato accanto a lui in cui era proiettato qualcosa tipo American idol ma in versione Vietnam). Quindi addio. Non avendo dei tappi per le orecchie non ho potuto fare altro che mettere le mie cuffiette e perlomeno ascoltare la mia musica. Tra le recensioni comunque avevo letto di peggio… da invasioni di blatte a gente che era salita con un maiale e delle capre. Quindi in fondo non e’ andata cosi male. Questo bus dell’inferno costa circa 18 euro. 

  • Motorini. Affittare un motorino costa circa 3 euro per 24h. Non ci sono regole di patente internazionale e non. Non c’e nemmeno un’assicurazione, anzi, non sanno nemmeno cosa sia. Quasi tutti alla mia domanda “cosa succede se faccio un incidente e rompo il motorino o qualche altro mezzo” la risposta era “chiami noi e veniamo a sistemare tutto”. Non esistono centri in cui si affittano. Generalmente ogni ostello ne ha alcuni, ma comunque se ne trovano tantissimi ad ogni angolo. Il mio consiglio comunque e’ di evitare come la peste di guidare motorini nelle grandi città, seriamente, sono fuori controllo e non vedo come si possa uscire vivi da delle strade del genere. Loro comunque ci riescono. 

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ITINERARIO

Qui devo ammetterlo… avevo sottovalutato la grandezza del Vietnam!!

Ero partita con l’idea di vedere il doppio dei posti, ma poi mi sono resa conto che il Vietnam non e’ piccolo come sembra e quindi ho dovuto dimezzare, a meno che non avessi voluto correre da una parte all’altra senza nemmeno avere il tempo di fermarmi, metabolizzare e godermi il viaggio stesso. 

Ho Chi Minh → Mekong Delta → Da Nang →

Hoi An → Hanoi → Lao Cai → Sapa →

Cat Ba → Hanoi → Ho Chi Minh


HO CHI MINH CITY

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Una città caratterizzata dai milioni di motorini che sfrecciano in ogni strada, i clacson continui di macchine e moto, la perenne impressione di vivere in una nuvola di fumo e rumore incessante. Non si ferma mai, neanche la notte. Ho Chi Minh e’ una città di passaggio, perché e’ la città con l’aeroporto principale del Vietnam, ma non e’ una città in cui io passerei più di 24h. Comunque tra una cosa ed un’altra, mi sono fermata due giorni, ma in mezzo ho organizzato una gita fuori porta di cui a breve vi parlo. So che descritta cosi non crea tanta voglia e aspettative, ma posso confermare che a distanza di un anno quella sensazione di casino costante mi era mancata (dopo aver visitato Bangkok, città alla quale somiglia tanto).Ho dormito per due notti a The Like Hostel & Cafe (8 euro a notte), un ostello abbastanza centrale in cui ho conosciuto un sacco di persone, quasi tutte sui 20/30 anni) che come me stavano viaggiando in Vietnam. Il mio letto era un letto a castello in un dormitorio femminile da 8 persone con un bagno in condivisione. Ogni letto ha la propria tenda per la privacy, uno Storage sotto il letto con la chiave, una presa della corrente e una luce personali al fianco del letto. Non e’ un party hostel, e mi sono assicurata che non lo fosse prima di prenotare perché la mia intenzione era di dormire la notte senza essere disturbata da gente che rientra nel dormitorio alle 2 del mattino ubriaca (quindi questa e’, in generale, una delle mie priorità quando viaggio).

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Ho deciso di munirmi di forza (fisica e mentale) e girarla tutta a piedi evitando di saltare da un taxi all’altro. E questo e’ p[iu o meno ciò che ho fatto in ogni città del Vietnam. Più cammini, più tempo hai di osservare, fotografare (parte per me più importante ed eccitante del viaggio stesso), parlare con le persone, conoscere, toccare…


Cosi partendo dall’ostello in cui ho pernottato, ho camminato e camminato. Sono passata per il Ben Thanh Market, e per i templi della città. Tutte le guide prevedono almeno una gita al museo della guerra che ci fu anni fa, e una visita ai tunnel che rappresentano e spiegano come si difendevano nei tempi di guerra. Non fa per me comunque, sono più per il vivere il paese e leggere la storia dai libri. Non ho mai amato i musei, spesso li trovo una perdita di tempo. Oltretutto i tunnel non sono nemmeno quelli originali ma solo un rifacimento per i turisti. Ciò non toglie, che se amate la storia e i musei ce ne sono alcuni da vedere in questa città.

Tutti, o quasi, gli ostelli, alla reception vendono tour e ticket vari. Vi aiutano a prenotare pullman/treni/spostamenti vari. Tramite il mio ostello ho prenotato un tour nel Mekong Delta per andare a visitare i floating markets, che sono dei mercati che si svolgono sul fiume. Non sono molto per i tour generalmente, ma dipende. Il Mekong Delta dista circa 3 ore da Ho Chi Minh City, in più bisognerebbe poi trovare una barca, e bisognerebbe anche sapere dove andare. Tutto fattibile se c’e abbastanza tempo per organizzare… ma avevo solo mezza giornata e un tour ha risolto i miei problemi. Il tour (che ho prenotato dal mio ostello) prevedeva una gita ai market, una gita in piccole aziende che producono caramelle e riso soffiato e carta di riso per vedere come fanno tutto cio. Poi una pausa pranzo che ha previsto uno dei migliori pranzi che io abbia fatto in due settimane, con annesso insegnamento su come fare i Vietnamese pancakes e una pedalata tra piccoli villaggi in cui la gente coltiva i propri orti, ha le galline e i maiali in giardino e ti saluta quando passi. E’ stata una bellissima giornata, che mi ha portato a conoscere ulteriori persone.


HộI AN

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Da Ho Chi Minh ho preso un volo interno per Da Nang, che e’ l’aeroporto più vicino a Noi An (circa un’ora di taxi) insieme ad Alex, una ragazza tedesca mia coetanea conosciuta nel mio dormitorio ad Ho Chi Minh, ma ancora non sapevo che sarebbe diventata la migliore compagna di viaggio che potessi trovare. Il bello di viaggiare soli e’ che alla fine non si e’ mai soli - a meno che davvero lo si voglia.

Questa e’ stata una delle città piu belle e caratteristiche che io abbia mai visto. I muri gialli caratterizzano quasi tutte le vie, illuminate dalle piccole lanterne di stoffa colorate fatte a mano (su Airbnb potete anche prenotare un workshop in cui vi insegnano a farle). La vita si svolge tutta lungo il fiume che la divide tra la parte storica e (chiaramente) più turistica e la parte delle abitazioni. Ho sperimentato per la prima volta un homestay - anziché un ostello - e mi sono trovata benissimo. L’homestay e’ praticamente come essere ospitati a casa di una famiglia, per cui per il tempo speso li dormirete in una stanza della casa, e la mattina la proprietaria di casa vi preparerà una colazione. Il mio Homestay si chiamava Kim Lien, era dal lato sud del fiume (ma in 10 minuti a piedi si arrivava al centro storico, dove tutta la magia prende vita tra mercati, ristoranti e sartorie). Per soli 15 euro a notte (a stanza) io ed Alex abbiamo condiviso una stanza con due letti matrimoniali, un bagno privato, un frigo e la colazione inclusa nel prezzo. Inoltre la casa fornisce delle biciclette che sono gratuite per gli ospiti. La proprietaria non parlava quasi per niente inglese, ma e’ sempre stato semplice comunicare ed era gentilissima.

Una delle cose per cui Hoi An e più conosciuta sono le sarte! Sembra che tutte le donne, o quasi, sappiano crearti un vestito in base ai tuoi gusti e fisico nel giro di un’ora. Incredibile. Se vi chiedete dove trovarle, non vi preoccupate, saranno loro a trovare voi ahah si, perché tutte le sarte sono dentro al capannone generale del mercato (anche questo non potrete mancarlo perché e’ gigante ed e’ proprio li nel centro) ma mandano le figlie generalmente a camminare per le strade ed approcciare le passanti… e nel giro di pochi minuti passi da una chiacchiera innocente con una ragazza locale ad esserti trasferita nel capannone del market e senza nemmeno essertene resa conto hai 4 donne che ti misurano vita, fianchi, braccia, altezza… altre due che ti mostrano le varie stole e i modelli già fatti… e difficilmente ne uscirete a mani vuote perché i vestiti sono fantastici, le stoffe sono bellissime, loro sono simpatiche e sorridenti e i prezzi sono incredibilmente bassi (parlo di 20 euro per un vestito fatto a mano su minura per me, con stoffe decise da me e disegnato da me - aiutandomi con i modelli che mi hanno mostrato perché non sono una stilista… ma se invece siete in grado di disegnare un vestito allora benissimo, portategli il disegno e fate diventare un sogno realtà ahah). Ho anche trovato una donna che faceva le scarpe. Si, esattamente, le faceva… da zero! Tu scegli il materiale/colore/misura/interni e esterni… e in poche ore hai delle scarpe nuove fatte a mano per te. Incredibile.

Non e’ difficile girare Hai An perché tutta la vita e’ sul lungo fiume. Dalle boutique ai ristorantini. Abbiamo cenato in uno dei ristoranti locali, e spendendo solo circa 5 euro a testa abbiamo fatto una cena da re con cibo locale e il tavolo all’aperto che guardava il fiume illuminato dalle migliaia di barchette contornate da lanterne e lucine.

HANOI

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Un po come Ho Chi Minh (ma forse peggio) e’ una città di passaggio e, almeno io, sono fuggita di li dopo meno di 12 ore. E’ incredibilmente trafficata e intossicata dalla quantità di inquinamento e rumore che c’e costantemente. Appena arrivata ad Hanoi mi sono diretta alla stazione dei treni per prenotare un treno notturno per Lao Cai (città dalla quale poi si arriva a Sa Pa per vedere le risaie e vivere tra delle montagne freschi e ritrovare un po di amore per la natura!). Una volta preso il biglietto per il treno (che e’ stata una missione impossibile… tra difficolta di linguaggio - nessuno in stazione parlava inglese e parlare solo tramite google traslate non e’ stata un’impresa velocissima diciamo). Comunque, avendo delle ore a disposizione, ho prenotato una stanza di albergo insieme ad Alex e altri due ragazzi Australiani conosciuti sul nostro volo diretto ad Hanoi, in modo da dividere la spesa, solo per lasciare tutte le valige e gli asini che avevamo e poter cosi passare qualche ora a passeggio.

Quello che vi consiglio di vedere e’ il centro storico, in particolare la cattedrale di St Joseph, dall’aspetto totalmente Europeo - infatti fu costruita dai francesi nel 1886 (dai, un po di storia l’ho voluta sapere anche io ahah) che e’ posizionata in una piazza davanti alla quale c’e Cong Caphe, una caffetteria molto carina e moderna con uno stile molto Vietnamita in cui mi sono fermata per un break, e ho mangiato un dolce/drink che ora non ricordo come si chiamava ma era a base di latte di cocco e fagioli (ma era buo-nis-si-mo!!). Un’altra delle cose per cui Hanoi e’ particolare, e’ la strada in cui passa un treno due volte al giorno - nella foto qui a fianco! E’ sicuramente qualcosa che non si vede ogni giorno, e quindi ho deciso di andarci. La cosa carina e’ che gli abitanti delle case di quella strada, sapendo che alle 3 e alle 7 (gli orari in cui passa il treno) si riempie di persone che andranno a vederlo passare, tirano fuori degli sgabelli e delle birre/drinks evi faranno accomodare in cambio di pochi spicci per una bevanda e dei sorrisi. Non e’ difficile trovare la strada, anche se non c’e un indirizzo preciso. Riferitevi alla mappa che ho messo qui, e magari cercate di arrivare un quarto d’ora prima delle 3 o delle 7.

Finalmente, e’ l’ora di salire sul treno alla volta di Sa Pa, sono circa 8 ore di viaggio e si parte alle 10 di sera arrivando alle 6 di mattino. Non date retta a tutte le brutte review che troverete su internet se prendete il Chapa Express. Un incredibile treno con cuccette da 4 posti letto (due letti a castello) con comodino, luci, aria condizionata, spazzolini e acqua inclusa, e bagni puliti. Il tutto per circa 25 euro. Ho dormito benissimo per tutte le otto ore arrivando riposata alla prossima meta. Io ed Alex abbiamo preso la cuccetta con i due ragazzi Australiani, anche loro diretti a Sa Pa la stessa sera, e abbiamo pensato che in fondo, dovendo comunque dividerla con qualcuno, e’ sempre meglio dividerla con qualcuno che hai già conosciuto invece che due perfetti sconosciuti. Welcome to le paranoie di essere donna in un mondo maschilista.


SA PA

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Arrivati a Lao Cai, ed essendo le 6 del mattina, appena svegliati e capendo ben poco di ciò che stesse accadendo, abbiamo preso un mini bus privato insieme ad altre persone che in circa un’ora ci ha lasciato a Sa Pa. Appena scesi nella piazza principale veniamo invasi da un gruppo di donne Hmong (quelle ritratte nella foto qui accanto) che - un po in stile zombie - hanno iniziato ad allungare le mani per poterci prendere dal braccio cercando di attirare la nostra attenzione prima ancora che riuscissimo ad uscire dal bus, cercando di vendere inizialmente dei tour con loro nelle risaie ed eventualmente, quando non riuscivano a convincere chi avevano davanti, iniziavano a vendere bigiotteria e borsette ricamate tirate fuori dai loro zainoni di paglia.

Ci siamo fermati al volo in uno dei cafe nella piazza, giusto il tempo di una colazione veloce e poi i ragazzi Australiani hanno deciso di rimanere a Sa Pa, ma era tanto, troppo, turistica... e cosi dopo una passeggiata per le vie caratteristiche (che mi hanno ricordato molto un paesino di montagna del Trentino ahah) abbiamo preso un taxi e ci siamo dirette verso l’interno delle montagne, tra le quali vivono delle persone che hanno scelto di rimanere fuori dal mondo che conosciamo noi. Le valli, tutte completamente verdi e caratteristiche delle risaie, nascondono dei piccoli villaggi al loro interno totalmente autosufficienti. Abbiamo dormito a Sapa Terraceview Homestay, un ostello/homestay - stesso scenario di Hoi An, abbiamo condiviso una stanza con due letti matrimoniali - per circa 10 euro a stanza. Questa volta il bagno era in comune. La terrazza di questo ostello affacciava sulle montagne verdi e l’entrata era sulla stradina principale del villaggio Ta Van. Quasi tutte le abitazioni in questi villaggi hanno le proprie galline, i maiali e tra le valli anche i bufali. Le famiglie qua sono costituite dai nonni, i quali vivono con i figli e le mogli (le donne, una volta sposate si trasferiscono a vivere con la famiglia del marito) e i bambini. Ogni famiglia ha il proprio maiale che a circa 8 mesi ammazzano per ricavarne la carne che durerà per circa un anno a nucleo familiare. I polli invece vengono usati per le uova e vengono uccisi giornalmente e serviti ai pasti nel giro di pochissimo. Non meravigliatevi se sedendovi a tavola nelle “locande” familiari - unici ristoranti del villaggio - e ordinando un piatto contente del pollo li vedrete tirarne fuori uno dalle gabbia e uccidervelo ad un metro dal vostro tavolo sotto i vostri occhi. Quasi tutte le famiglie hanno la loro parte di risaia alla quale lavorano e ne ricavano il riso per la famiglia e per la vendita.

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Siamo rimaste a Sa Pa per tre giorni, due dei quali abbiamo deciso di andare ad esplorare i villaggi ancora più piccoli tra le valli, conoscere nuove culture e provare diversi cibi cosi tramite il nostro ostello una ragazza di 24 anni e’ venuta a prenderci e ci ha portato a vedere tutto questo in circa 18km di cammino (più o meno 7 ore in un giorno) attraverso valli, foreste di bambù, villaggi in cui l’elettricità non si sa cosa sia, e finendo la giornata in un homestay (il migliore mai provato) che ci ha fatto vivere la vita Vietnamita nella sua autenticità più assoluta sedendoci a tavola a cena con la famiglia che ha cucinato la cena davanti a noi. Il giorno seguente la nostra guida ci ha portato in una fonte di acqua calda naturale che passando proprio nel villaggio, qualcuno ha furbamente costruito delle vasche di acqua corrente naturalmente calda a bordo fiume tra le montagne nelle quali godersi un po di caldo e relax.

Questo e’ stato l’ultimo giorno nel villaggio, infatti nel pomeriggio eravamo tornate al nostro ostello e la sera eravamo di nuovo a Sa Pa, in attesa di ciò che sapevo sarebbe stato un inferno - a detta delle reviews su google - ma che era anche la nostra unica alternativa a meno che non volessimo buttare un giorno solo per il viaggio e non avevamo tempo.

Ci ritroviamo quindi su questo pullman chiamato “sleepers bus” - il che ti fa capire che teoricamente (specifico TEORICAMENTE) si dormira - diretto a Cat Ba Island. Sono circa 10 ore di viaggio. Un attimo dopo essere salita su questo bus ho capito che sarebbe stato forse il viaggio più lungo e agonizzante della mia vita. Ahahah comunque tornando indietro lo rifarei pur di non buttare una giornata viaggiando con treni comodi. A voi la scelta. La musica non si e’ mai spenta ne abbassata nel pullman, le luci colorate sempre on, e l’autista non viaggia solo, ma ha altri 3 o 4 assistenti/amici a cui da un passaggio che si sdraieranno tra i corridoi ed io che ho avuto la sfortuna di capitare nel primo sedile davanti mi sono ritrovata a cercare di dormire in questo sedile che e’ reclinabile in una maniera da potersi sdraiare, ma e’ anche la cosa più scomoda e rotta sulla quale potessi dormire, il tutto con uno di questi uomini che si era sdraiato sul pavimento del bus proprio tra il mio sedile e quello di Alex che quindi ha creato praticamente un muro e non potevo muovermi. Essenziali sono i tappi per le orecchie o meglio delle cuffie per ascoltare la vostra musica perché credetemi che dopo 15 minuti di musica vietnamita (in stile Sanremo) avrete le orecchie sanguinanti e la mente incline al suicidio. Ho avuto la mia musica nelle orecchie anche mentre dormivo (quel poco che sono riuscita a dormire) ma ne e’ valsa totalmente la pena.


CAT BA ISLAND

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Comunque ce la facciamo, arriviamo nell’isola devastate e senza parole da aggiungere ahahah sono le 6 del mattino circa. Camminiamo una decina di minuti per arrivare ad un albergo trovato su Booking e che sembra essere economico e vi consiglio di fare lo stesso. E’ pieno di ostelli. Purtroppo ho perso il nome di quello in cui siamo state noi ma non avrete nessuna difficolta a trovare da dormire in questa isola. Affittate un motorino per visitare tutta l’isola, circa 3 euro per 24h (non aspettatevi assicurazioni o motorini affidabili perché non sanno nemmeno cosa siano ma andrà tutto bene!) quasi tutti gli alberghi e le agenzie di viaggi li affittano ma io vi consiglio di andare direttamente da Cat Ba Green Trail Travel, me lo avevano consigliato come la migliore agenzia dell’isola e cosi e’ stato, inoltre sappiate che ve lo daranno sempre senza benzina e che la benzina non si prende dai benzinai ma da degli uomini seduti a bordo strada che la tengono i bottiglie di plastica ahaha molto strano ma e’ cosi, o almeno io non ho visto benzinai in zona. Anche per quanto riguarda i tour in barca, l’agenzia sopra citata si e’ rivelata una delle poche a saper parlare inglese ma soprattutto l’unica che e’ stata in grado di spiegare per filo e per segno cosa fosse incluso nel tour - e in questi casi lo vuoi sapere, per evitare poi di scoprire sul momento che non stai andando esattamente dove volevi (mi e’ successo più di una volta).

Prenotate subito un tour in barca e se riuscite prendetene uno da due giorni e una notte dormendo cosi nella barca o su una delle case galleggianti dei villaggi tra le isole. Io purtroppo non sono riuscita perché ho aspettato fino alle 7 della sera prima per il giorno dopo - furbissima lo so ahah ma stavo aspettando di sapere quando avrei preso il volo pianificato per due giorni dopo e non potevo rischiare! Comunque se non avete tempo di fare due giorni di tour, fatene uno come ho fatto io, comunque molto bello!

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Passare con la barca tra le isolette caratteristiche Vietnamite, alte e verdi, navigando su un’acqua incredibilmente turchese, e poi via con il kayak per visitare le grotte, pranzo sulla barca cucinato sul momento, finendo con una passeggiata su Monkey Island un’isoletta con delle scimmiette molto dispettose e il più delle volte alcolizzate per colpa dei turisti che non riescono a tenere in mano una lattina senza farsela rubare da loro!!

Il mio posto preferito dell’isola e’ stato Cannon Fort, una collina dalla quale vedere il sole che scende preciso sul mare con la vista delle mille isolette e barchette. Bellissimo davvero, e arrivando li su (i più coraggiosi salgono a piedi, penso sia almeno un’ora su una salita non da poco - io invece sono molto pigra quindi sono salita sempre con il motorino) c’e una passeggiata nel bosco che vi porta a vedere il cannone con il quale difendevano l’isola e un piccolo museo.

Un altra passeggiata molto bella vista mare che vi consiglio parte da Cat Co Beach e arriva fino a Cat Ba Sunrise Resort, dove potrete rilassarvi con una birra in spiaggia, con ombrelloni di paglia, potrete affittare kayak e prendere parte ad attività acquatiche - ma sappiate che improvvisamente pagherete tutto più caro di quanto lo avreste pagato in Italia ahah viva le attività turistiche!

Per quanto riguarda la sera, fate una passeggiata sulla strada Moth Thang Tu e troverete una marea di ristoranti alcuni turistici ed altri meno. Se volete spendere pochissimo e mangiare bene e molto tipico allora vi consiglio di lasciar stare la via principale e andare da Yummy (e assicuratevi di andare al 2 e non al principale perché dopo averli provati entrambi, il 2 e’ nettamente migliore!).

Dopo cena, andate al Rose Bar, un piccolo baratto con musica selezionata in stile juke box tramite YouTube per le prime ore, e poi ci sarà il dj. I drink costano pochissimo e ad un certo punto ci sarà a disposizione anche la birra gratis! Tutti vanno la, quindi preparatevi con il mood più socievole che avete e andate a fare amicizia finendo a giocare a biliardino o a fumare un narghilè con gente conosciuta pochi secondi prima! Have fun!


THE END

Sfortunatamente non sono riuscita a prendermi più giorni di viaggio, e quindi arrivata al quattordicesimo giorno il mio viaggio e’ finito. Sono tornata da Hanoi e da Hanoi a Ho Chi Minh e poi Sydney. Spero che questa guida vi possa tornare utile, e spero che riusciate a capire che tutto quello scritto nei miei blog sono mie esperienze personali quindi prendete tutto con le pinze e ricordatevi che siamo tutti diversi e non tutti abbiamo gli stessi gusti! :) Detto questo…


ENJOY YOUR TRIP!

Non vedo l'ora di sentire del vostro viaggio, sapere come e' andato e che posti avete visitato.

Fatemi sapere se la mia guida vi ha aiutato... ma soprattutto, vorrei tanto vedere le vostre foto!!

Quindi quando metterete le vostre foto su instagram taggatemi cosi potro vederle! :)